Differenza tra prima casa e abitazione principale

prima casa

Qual è la differenza tra prima casa e abitazione principale? In questo articolo mettiamo in luce le reali differenze tra due concetti spesso confusi

Molto spesso i concetti di prima casa e abitazione principale vengono confusi o utilizzati come sinonimi. In realtà così non è: sono due concetti profondamente differenti che fanno riferimento ad ambiti diversi.

Cerchiamo di fare chiarezza, fornendo le definizioni ed evidenziando i vantaggi fiscali previsti dalla legge.

Prima casa

Il concetto di prima casa viene utilizzato generalmente nel momento in cui una persona fisica entra in possesso (mediante compravendita, donazione, etc.) del suo “primo” immobile destinato ad abitazione. In tal caso sono previsti vantaggi fiscali che si applicano, appunto, alla “prima dimora”.

Pertanto, la prima casa è la prima abitazione di proprietà di una persona. Tutti gli immobili acquistati successivamente, come ad esempio la casa al mare, la casa in montagna o le altre residenze sono spesso definite impropriamente “seconde case“. In realtà sono immobili acquistati successivamente, sui quali non è possibile ottenere i benefici prima casa.

Da sottolineare che il concetto di prima casa viene richiamato solo al momento dell’acquisto dell’immobile, in quanto consente all’acquirente di accedere a una serie di benefici e agevolazioni (le cosiddette agevolazioni prima casa).

Requisiti prima casa

I requisiti affinché un immobile sia considerato prima casa sono i seguenti:

  1. l’acquirente deve essere una persona fisica
  2. l’immobile deve essere residenzialenon deve essere di categoria catastale
    • A1, abitazioni di tipo signorile
    • A8, abitazioni in ville
    • A9,  castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici
  3. l’immobile deve essere ubicato nel territorio del Comune in cui l’acquirente ha o stabilisca, entro 18 mesi dall’acquisto, la propria residenza
  4. l’acquirente non deve essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione, su altra casa nel territorio del Comune dove si trova l’immobile oggetto dell’acquisto agevolato
  5. l’acquirente non deve essere titolare, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altro immobile acquistato, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa

Da notare che il punto 5. prevede che l’acquirente non debba essere titolare di diritti (vari) su altri immobili acquisiti con beneficio prima casa su tutto il territorio nazionale, mentre il punto 4. consente di avere diritti (vari) su altri immobili, ma non nello stesso Comune.

Ad esempio, sarà possibile usufruire del beneficio prima casa su un immobile, anche se si possiede già un altro immobile ubicato in un Comune differente, a patto che su tale immobile non si sia già usufruito del beneficio.

Agevolazioni prima casa

La legge consente una serie di agevolazioni in caso di acquisto della prima casa. Ad esempio, le imposte relative alla compravendita sono scontate nel seguente modo:

  1. nel caso di acquisto da privato (o da impresa, ma con vendita esente da Iva), l’imposta di registro è pari al 2% in luogo del 9%
  2. nel caso di acquisto da impresa (compravendita soggetta a Iva), l’Iva è al 4% in luogo del 10%

Sempre nel caso di acquisto da privato, per determinare il valore catastale su cui calcolare le imposte, la rendita catastale va moltiplicata per un coefficiente pari a 110 in luogo di 120.

Anche per le imposte sui mutui sono previste ulteriori agevolazioni in caso di acquisto prima casa, (ad esempio, imposta agevolata pari allo 0,25 dell’importo erogato).

Le agevolazioni prima casa si applicano anche per l’acquisto delle pertinenze dell’abitazione qualora le stesse siano destinate in modo durevole a servizio e ornamento dell’abitazione per il cui acquisto si è già beneficiato della tassazione ridotta (tali agevolazioni si applicano anche quando la pertinenza è acquistata con un atto separato).

Agevolazioni per pertinenze

Anche in caso di pertinenze, il beneficio prima casa spetta per le pertinenze classificate o classificabili nelle categorie:

  • C/2, magazzini e locali di deposito (cantine e soffitte disgiunte dall’abitazione e con rendita autonoma)
  • C/6, box o posti auto
  • C/7, tettoie

ed è fruibile limitatamente ad una pertinenza per categoria catastale.

Successioni

Anche in caso di successione, sono previste agevolazioni: le imposte ipotecaria e catastale sono dovute nella misura fissa, pari a 200 euro per ciascuna imposta (in luogo del 2% del valore dell’immobile per l’imposta ipotecaria e 1% per l’imposta catastale), indipendentemente dal valore dell’immobile caduto in successione, quando il beneficiario ha i requisiti necessari per fruire delle agevolazioni prima casa.

Considerazioni sul concetto di prima casa

Tornando al concetto di prima casa,  la legge specifica che per ottenere i benefici è necessario possedere la residenza o lavorare nel Comune in cui è ubicata la casa da acquistare e non nell’immobile stesso. Non è, quindi, strettamente necessario che sia la propria dimora (a differenza dall’abitazione principale); occorre invece risiedere o lavorare nello stesso Comune in cui si trova l’immobile.

Il concetto di prima casa non si applica a nessun altro contesto se non appunto al momento dell’acquisto.

Abitazione principale

Il concetto di abitazione principale è legato al luogo in cui un soggetto ha la propria residenza, o meglio la propria dimora abituale (concetto introdotto per la determinazione delle imposta municipale unica, l’IMU).

Il DL 101/2011 (Decreto Monti) fornisce la seguente definizione: “Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente […].

Quindi affinché un immobile possa essere considerato abitazione principale, sono necessarie 3 condizioni:

  • il possesso/proprietà (o altro titolo reale quale ad esempio l’usufrutto o il diritto di abitazione);
  • la residenza anagrafica;
  • la dimora abituale intesa come elemento che sussiste continuativamente nel tempo.

Agevolazioni abitazione principale

Anche per l’abitazione principale si può usufruire di diverse agevolazioni, come ad esempio:

  • l’esenzione dal pagamento IMU (in passato si poteva avere analoga esenzione dal pagamento dell’ICI)
  • la possibilità di detrazione al 19% degli interessi passivi in caso di mutui stipulati per l’acquisto di una casa
  • la rendita catastale non è imponibile in sede di calcolo IRPEF
  • altre agevolazioni previste da alcune amministrazioni comunali, come quelle per la stipula dei nuovi contratti relativi alle utenze domestiche (acqua, luce, gas)
  • altre agevolazioni per imposte locali (TASI, TARI, etc.) e tariffe locali

Differenza prima casa e abitazione principale

I benefici per abitazione principale non possono essere richiesti per immobili aventi i requisiti di prima casa ma nei quali non si ha la propria residenza, mentre possono essere goduti per immobili per l’acquisto dei quali non si è goduto dell’agevolazione prima casa, ma in cui si dimora abitualmente.

In definitiva, la prima casa potrebbe non essere la propria abitazione principale e non dar diritto alle relative agevolazioni.

(tratto da biblus.net by ACCA)

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Raccomandazioni Enea per ridurre i costi del riscaldamento

 

Con l’arrivo del freddo in quasi tutte le abitazioni si accendono gli impianti di riscaldamento.
Importanti novità sui limiti di temperatura, la sicurezza e il libretto di caldaia sono state introdotte con il D.P.R. n. 74/2013, al fine di ottimizzare gli impianti e risparmiare sulle spese di riscaldamento.

Al riguardo, l’Enea ha pubblicato un documento che contiene una serie di consigli utili da seguire quali, ad esempio: non coprire i termosifoni, non aprire le finestre se il riscaldamento è acceso, chiudere la valvola dei termosifoni nei locali non abitati, chiudere le persiane o abbassare le tapparelle appena si fa buio, spegnere il riscaldamento un’ora prima di uscire o di andare a dormire, installare valvole termostatiche sui singoli radiatori.

Scopo del documento è quello di aiutare i consumatori a conoscere ed adeguarsi alle nuove disposizioni normative introdotte dal D.P.R. 74/2013, tramite il rispetto di cinque semplici regole in merito ai limiti di temperatura consentita, nuovo libretto di impianto, sicurezza e manutenzione degli impianti.
In allegato il comunicato dell’Enea con le 5 regole da rispettare riguardanti, in breve:

  • rispettare i limiti di temperatura dei termosifoni
  • rispettare le fasce orarie per l’accensione dei termosifoni
  • richiedere il nuovo libretto di impianto
  • fare eseguire gli interventi di manutenzione e controllo da manutentori abilitati
  • inviare il Rapporto di efficienza energetica dell’impianto agli Enti Locali preposti

Linee guida ispezione impianti termici
Inoltre, in merito alle ispezioni degli impianti termici, l’Enea ha predisposto le Linee guida per facilitare l’applicazione della normativa sui controlli per l’efficienza energetica (DPR 74/2013).
Il documento disciplina le procedure per l’esecuzione degli accertamenti e delle ispezioni sugli impianti termici degli edifici riguardanti lo stato di esercizio e manutenzione ai fini del contenimento dei consumi energetici su tutto il territorio di competenza.

 

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Nuova Guida Fiscale dopo lo Sblocca Italia

Agenzia entrate

La nuova Guida fiscale si è resa necessaria dopo la pubblicazione del Decreto Sblocca Italia (DL 133/2014) – in vigore dal 13 settembre 2014 e attualmente in fase di conversione in legge – che ha modificato la definizione di manutenzione straordinaria.

In particolare, sono stati ha inseriti nella categoria “manutenzione straordinaria” anche gli interventi di frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico, a condizione che non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso.

Gli interventi inseriti dallo Sblocca Italia si aggiungono a quelli già considerati “manutenzione straordinaria”, cioè le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso.

Ricordiamo che la detrazione fiscale fino al 31 dicembre 2014 avrà l’aliquota al 50% con un tetto di spesa pari a 96 mila euro. Nel 2015 la detrazione fiscale calerà al 40%, ma il tetto di spesa continuerà ad essere 96 mila euro. A partire dal 2016, il bonus tornerà all’aliquota ordinaria del 36% e il tetto di spesa scenderà a 48 mila euro.

Guida_AgenziaEntrate_settembre 2014

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato | Lascia un commento

Unificati i Modelli SCIA e Permesso di Costruire

Il provvedimento sancito il 12 giugno 2014 tra il Governo, le Regioni e gli enti locali, uniforma a livello nazionale e semplifica i modelli da utilizzare per presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) edilizia e la richiesta di Permesso di costruire.

Tutti gli 8 mila Comuni Italiani avranno lo stesso modulo per la presentazione della Scia e la richiesta del permesso di costruire.

 L’Accordo prevede che le Regioni, ove necessario, adeguino i moduli alle specifiche normative regionali di settore,  limitatamente ai quadri e alle informazioni individuati come variabili. I Comuni devono adeguare la propria modulistica sulla base dei nuovi modelli unificati. Se necessario, i moduli potranno essere aggiornati con successivi accordi.

Modello Nazionale SCIA

Modello Nazionale Permesso Costruire

 

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato , | Lascia un commento

Il Comune di Bra contribuisce con un bando alla rimozione dell’amianto.

amianto 1

Il bando prevede un contributo fino a 1.300 euro per tutti coloro che vorranno rimuovere l’amianto dai propri fabbricati presenti a Bra.
L’entità del contributo è graduato sulla base dei diversi tipi di intervento di ristrutturazione, demolizione, sostituzione previsti per tutti i fabbricati ad uso civile, produttivo, commerciale, terziario o agricolo, e lo stesso sarà erogato sino a che ci sarà disponibilità di fondi a bilancio.

A titolo di esempio il contributo minimo è pari a € 200 per rimozione di coperture minori di 50 mq ed aumenta con l’aumetare delle metrature.

I lavori di smaltimento e rimozione dei materiali dovranno già essere terminati prima della presentazione della domanda di contributo ed aver ottemperato alle disposizioni di legge in materia.

http://www.comune.bra.cn.it/attachments/article/15553/Bando%20Amianto%202014.pdf

 

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Semplificazioni nelle Autorizzazioni Paesaggistiche

foto Notizia

Nuove semplificazioni in materia di autorizzazione paesaggistica. La pubblicazione del D.L. 31 maggio 2014, n. 83 (G.U. 31/05/2014, n. 125) ha, infatti, apportato una nuova modifica al Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 recante “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137”, nella parte relativa al procedimento e validità dell’autorizzazione paesaggistica e della conferenza di servizi.

Entrando nel dettaglio, l’articolo 12, commi 1 e 2 del Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 dispone alcune modifiche che vanno nella direzione della semplificazione delle procedure e della velocizzazione dei procedimenti. Sono stati, infatti, modificati i commi 4 e 9 dell’art. 146 del Codice dei beni culturali. In particolare:

  • il comma 4 viene integrato aggiungendo alla fine il seguente periodo: “Il termine di efficacia dell’autorizzazione decorre dal giorno in cui acquista efficacia il titolo edilizio eventualmente necessario per la realizzazione dell’intervento, a meno che il ritardo in ordine al rilascio e alla conseguente efficacia di quest’ultimo non sia dipeso da circostanze imputabili all’interessato”. In questo modo l’autorizzazione paesaggistica avrà efficacia per 5 anni dalla data di rilascio del permesso di costruire/di presentazione SCIA/CIL (o dopo 30 gg dalla presentazione della super DIA). Dunque, l’intervento edilizio potrà essere realizzato senza necessità di rinnovo dell’autorizzazione per un periodo quinquennale a decorrere dal rilascio/presentazione del titolo abilitativo edilizio.
  • al comma 9, il primo e il secondo periodo sono soppressi e il terzo periodo è sostituito dal seguente: “Decorsi inutilmente sessanta giorni dalla ricezione degli atti da parte del soprintendente senza che questi abbia reso il prescritto parere, l’amministrazione competente provvede comunque sulla domanda di autorizzazione”. In questo modo, in caso di mancato rilascio del parere da parte del soprintendente entro 60 giorni dal ricevimento della documentazione, l’amministrazione titolare del procedimento edilizio (Comune) provvederà sulla domanda di autorizzazione senza che sia necessario indire la conferenza dei servizi.
fonte”LavoriPubblici.it)

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Rivalutazione terreni entro il 30 Giugno

Si ricorda che è prossima la scadenza per la rivalutazione dei terreni!

La legge di Stabilità ha prorogato i termini entro cui è possibile effettuare la rideterminazione del valore dei terreni siano essi edificabili od agricoli.
Pertanto entro il 30 giugno 2014 è possibile far redigere a un tecnico abilitato una perizia estimativa giurata che asseveri il valore del terreno alla data dell’1 gennaio 2014 e provvedere al pagamento dell’intera imposta sostitutiva del 4%, da calcolarsi sul valore risultante dalla perizia medesima

La procedura è particolarmente utile se si ha intenzione di vendere un terreno, specialmente se trattasi di un area fabbricabile, evitando di pagare salatissime tasse sulla plusvalenza.

 

 

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento